Endo e taboo sulla salute mentale

INFO Endometriosi
3 min readApr 21, 2021

TRIGGER WARNING: SUICIDIO, DEPRESSIONE, SALUTE MENTALE

“Una mattina qualunque, stavo bevendo il tè mentre controllavo le email e i messaggi su Facebook, quando comparve la notifica del compleanno di un’amica. La giornata prese all’improvviso una piega diversa. Le scrissi gli auguri sulla bacheca ma quelle parole non potette leggerle mai: si era suicidata 8 mesi prima a causa dei forti dolori pelvici cronici causati dall’endometriosi.”

L’avete sentito anche voi un pugno nello stomaco leggendo queste parole? Immagino di sì.

Questo è un breve estratto di un articolo della Dott.ssa Philippa Bridge — Cook, ovviamente in inglese, perché, se cercate su Google in italiano non troverete granché, d’altronde questo è il paese dei taboo.

In Italia, solo recentemente si è iniziato a parlare della sofferenza psicologica, con un aumentato rischio di ansia e depressione in chi soffre di endometriosi (solitamente negli studi si fa riferimento, come al solito, soltanto alle donne cisgender). Il suicidio è un argomento quasi inavvicinabile. Certo, non è una di quelle cose di cui si parla a tavola, purtroppo, però, è uno di quegli argomenti di cui non si parla affatto. Eppure il problema esiste, è reale ed il rischio di gesti estremi può aumentare a causa della pandemia. Solo qualche settimana fa, in Oregon, una donna con endometriosi di 31 anni si è tolta la vita. Era un’allenatrice e, a causa del Covid-19, ha perso il lavoro. Ha passato anni soffrendo per i dolori causati dalla malattia e dai molteplici interventi chirurgici. La morte del suo fedele cane, i problemi finanziari e il resto, l’hanno fatta scivolare nella depressione.

Possiamo stare qui ad elencare tutte le molteplici difficoltà che ogni giorno viviamo ma sappiamo bene quali sono e che impatto hanno sulla nostra vita. Quello che non è chiaro a molt* professionist* e alle istituzioni è che sottovalutare il dolore delle persone, trattarle come numeri, addossare al* paziente la responsabilità della propria condizione è un’aggravante enorme che pesa sulla salute mentale di chi sta soffrendo. Un’altra cosa che sembra non interessare a chi di competenza è che, in questo paese, prendersi cura della salute mentale è un lusso poiché il supporto psicologico non è previsto nella maggior parte dei centri per endometriosi del SSN.

“Ci sono state volte in cui sono ricaduta nell’autolesionismo e anche volte in cui ho cercato di porre fine alla mia vita perché il dolore non passava mai” afferma una ragazza di 21 anni in un articolo che parla della morte di un’altra paziente con endometriosi. Quest’ultima, Emma Panas, cantante, è stata trovata morta in casa sua. Aveva 28 anni. Un accidentale overdose di antidolorifici oppiacei le ha provocato un arresto cardiaco. Li prendeva da diversi mesi, sotto prescrizione dello specialista ma, a causa della pandemia, per due volte la visita al centro per la terapia del dolore le è stata annullata. Non è stato un suicidio ma questo non significa che non valga di meno, è l’ennesima vittima di un sistema sanitario latitante.

[Descrizione immagine: su sfondo giallo chiaro un fiocco giallo simbolo dell’endometriosi e dietro, vicino, un fiocco nero simbolo del lutto]

Fonti:

https://www.swlondoner.co.uk/life/17022021-london-women-forced-to-wait-months-for-endometriosis-treatment/

https://obits.oregonlive.com/obituaries/oregon/obituary.aspx?n=kelsey-noelle-harris&pid=198233778&fhid=22694&utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=obitshareamp&utm_content=p198233778&fbclid=IwAR3s7brqIIgvQrm2ZlpL9TXVZ7w689YcvzeqDDFRqMviVSPlVDYEiN-79dY

https://www.newsshopper.co.uk/news/19073173.emma-panas-singer-found-dead-appointments-cancelled-covid/

https://www.hormonesmatter.com/endometriosis-suicide/

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